Come ogni inizio del nuovo anno ecco l’analisi al microscopio del lavoro svolto dal laboratorio antidoping in italia.
 
ANALISI
 
Osservando la tabella relativa all’elenco dei positivi dal 01/01/2023 al 17/12/2023 (ad oggi nessun riscontro sugli ultimi 10 giorni di dicembre) sono stati constatati 45 casi di doping distribuiti nel seguente modo.
Nel gruppo anabolizzanti abbiamo quest’anno solo 1 caso al testosterone contro i 2 casi del 2022 e ben 8 casi del 2021 ed 1 al nandrolone (0 nel 2022 e 2 nel 2021).
Il resto degli ormoni/anabolizzanti non pervenuto.
Nel gruppo sedativi, 2 casi alla acepromazina contro un caso nel 2022 e 2 nel 2021 più 1 alla Xilazina.
Nel gruppo Antinfiammatori (steroidei e non): 2 al dmso contro i 3 nel 2022 ed 1 nel 2021), 5 al desametasone contro i 3 del 2022 e 2 nel 2021) 2 al betametasone, idem nel 2022 ma 1 nel 2021.
2 al prednisolone idem 2022 ed 1nel 2021.
2 casi al fenilbutazone come nel 2022 ma 5 nel 2021.
1 al flunixin meglumine contro i 2 nel 2022 e 3 nel 2021,
1 al metocarbamolo come nel 2022
1 al ketoprofene contro i 2 nel 2022 ed 1 nel 2021.
New entry 1 al diclofenac
Capitolo diuretici/antiemorragici: 0,0 scomparsi
Nel 2022
0 all’alcool butilico (4 casi nel 2021),
4 casi all’acido tranexamico (3 nel 2021)
1 all’etamsilato.
Broncodilatatori: 1 alla caffeina contro 2 del 2022 (mangimi contaminati?),
1 atenololo ed 1 alla teofillina
3 casi alla cocaina contro i 2 del 2022 e 2021
Myotrofil scomparso
Capitolo anestetici 5 casi alla procaina, 3 mepivacaina, 1 lidocaina ed 1 ketamina (contro i 2 procaina e lidocaina del 2022)
1 caso alla morfina come nel 2022
2 alla Lamotrigina un antiepilettico, idem nel 2022
3 casi al bicarbonato contro I ZERO del 2022.
 
NEW ENTRY
2 acido tiludronico (tildren) bifosfonato contro le malattie delle ossa
2 dermorfina un epta-peptide isolato per la prima volta dalla pelle delle rane sudamericane appartenenti alla famiglia della Phyllomedusa.
Questo peptide è un oppioide naturale che agisce come un agonista grazie alla sua potente ed elevata affinità coi μ-recettori degli oppioidi)
2 alla disopropilamina un farmaco che aumenta il flusso sanguigno, solitamente utilizzato per i trattamenti riguardanti i disturbi vascolari periferici.
1 oxazepam ansiolitico appartenente alla famiglia delle benzodiazepine
1 caso all’arsenico un elemento chimico altamente velenoso e mortale ma usato a piccole dosi per alcune forme di leucemia ed in passato per le anemie per il suo effetto nel midollo osseo dove amplifica la vascolarizzazione del sangue e ne stimola i processi formativi.
 
RIFLESSIONI
Confrontando i risultati abbiamo 45 positività (in realtà a 4 cavalli hanno riscontrato una doppia positività quindi le sostanze trovate sono 49) contro le 48 del 2022 e le 60 positività del 2021: quasi in linea con il 2022 ma sempre in calo con il 2021.
A) si dopa meno
B)si cerca meno
C) si cerca male
Da sottolineare il controllo e la scoperta di due positività nei centri di allenamento, un passo avanti anche se le sostanze trovate sono riconducibili a delle terapie (antibiotico e broncodilatatore) e non a tentativi di dopare un cavallo, però apprezzabile l’uscita della testa dello struzzo da terra.
Migliora la situazione degli antinfiammatori steroidei, non steroidei e degli anestetici e sono ricomparsi i casi al bicarbonato.
Scomparsi invece i diuretici antiemorragici (assurdo considerando la alta percentuale dei cavalli che soffre di emorragia polmonare da sforzo EIPH)
In linea con il 2022 abbiamo ancora una totale assenza di eritropoietina, stanozololo, Zilpaterolo, boldenone, GH, Dhea, Pregnenolone, per non parlare del cobalto che è letteralmente scomparso, non pervenuti Nichel, Zinco, IGF-1, insulina, Miostatina e la nuova frontiera dei chetoni, Aicar, SGF-1000.
Curiosità: il 18 settembre a Roma durante un concorso ippico sono stati trovati positivi ben 4 cavalli, 2 al desametasone e 2 alla acepromazina ed il 23 maggio ad Anguillara sempre in un concorso ippico altre 3 positività, fenilbutazone, acido tiludronico e desametasone.
In pratica in sole due giornate di concorso sono state trovate 7 positività, giusto per sfatare la leggenda metropolitana che si dopa solo nelle gare al trotto ed al galoppo mentre il mondo della sella è illibato….
 
CONCLUSIONI
Per concludere faccio il solito copia/incolla per ribadire, come ogni anno, le mie personali ed urgenti modifiche possibili, che ormai conoscono tutti tranne chi cambia i regolamenti:
1. la ricerca di ormoni anabolizzanti direttamente nei centri di allenamento con controlli a sorpresa (eritropoietina, Stanozololo, zilpaterolo, chetoni, cobalto, zinco, nichel eccetera)
2. Continuare con il prelievo per la ricerca del bicarbonato dopo la corsa o altrimenti all’entrata in pista e non due ore prima.
Ribadisco da sempre la necessità di prendere in considerazione l’uso pregara, dichiarato nel programma delle corse e somministrato direttamente dal veterinario antidoping in ippodromo, del furosemide (come già succede in altri paesi extraeuropei) per i cavalli soggetti ad emorragia polmonare da sforzo e l’uso pregara, sempre dichiarato, della acepromazina per i soggetti particolarmente nevrili (almeno per i puledri di 2-3 anni, fu in vigore negli anni 90 in italia e poi fu inspiegabilmente tolta).
Con 2 fave potremmo prendere 3 piccioni: uno—>si tutela maggiormente lo scommettitore, due—> si salvaguarda la salute dei cavalli che soffrono di EIPH (che volenti o nolenti esistono in percentuale decisamente alta e non guariscono mai del tutto), tre—>si alleggerisce la ricerca del laboratorio antidoping togliendo due categorie farmaceutiche dall’elenco delle sostanze proibite.
 
Ai posteri l’ardua sentenza,
 
Dr Ettore Ballardini DVM